Appalti sanitari e criterio del prezzo più basso: il TAR conferma la legittimità della procedura di gara

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Appalti sanitari e criterio del prezzo più basso: il TAR conferma la legittimità della procedura di gara
Una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha affrontato una controversia relativa ad una procedura di gara per la fornitura pluriennale di dispositivi medici specialistici destinati alle unità operative di oculistica di diverse aziende sanitarie pubbliche.
La procedura, indetta da un’azienda sanitaria capofila per conto di più strutture del servizio sanitario regionale, aveva ad oggetto la fornitura di dispositivi medici suddivisi in numerosi lotti e prevedeva l’aggiudicazione secondo il criterio del prezzo più basso.
Successivamente all’espletamento della gara, un operatore economico partecipante ha contestato la legittimità della procedura, sostenendo che le modalità di valutazione adottate dall’amministrazione avrebbero introdotto elementi incompatibili con il criterio di aggiudicazione prescelto.
Nel corso del giudizio è stato evidenziato come la procedura non fosse finalizzata ad attribuire punteggi qualitativi tipici dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma fosse diretta a verificare preliminarmente la conformità tecnica dei prodotti offerti rispetto agli standard minimi richiesti dalla documentazione di gara.
Il TAR ha condiviso tale impostazione, ritenendo legittimo l’operato dell’amministrazione e confermando la distinzione tra la verifica dell’idoneità tecnica del prodotto e la successiva applicazione del criterio del prezzo più basso ai fini dell’aggiudicazione.
La decisione richiama un principio di particolare rilevanza nel settore dei contratti pubblici: anche nelle procedure aggiudicate al prezzo più basso, l’amministrazione conserva il potere-dovere di verificare che i prodotti offerti siano conformi alle caratteristiche tecniche richieste dalla lex specialis e idonei a soddisfare le esigenze del servizio pubblico.
Il ricorso è stato pertanto rigettato, con conseguente conferma della validità della procedura di gara.
L’azienda sanitaria risultata vittoriosa nel giudizio è stata assistita dall’avv. Fabio Toto.